C’è fermento, oggi, nel paese dei bambini:
una nuvola, grande e sottile, è apparsa all’orizzonte; man mano che si avvicina si dissolve, scoprendo una moltitudine chiassosa.
Sono bambini e bambine che avanzano, risolutamente, verso la casa della nonna – maestra: raggiuntala, si fermano; ora sono tutti in silenzio, dietro al lenzuolo bianco con la scritta che si vede.
La nonna – maestra , comparsa subito dopo sull’uscio, si mette gli occhiali:
“Perchè tutto questo silenzio?
Dunque, vediamo un po’…
Vogliamo la nostra missione!
Non capisco…”
Allora Gianni comincia a parlare; anzi a parlare sembrano proprio i suoi piedi, che spuntano da sotto il lenzuolo, mentre tutto il resto rimane coperto:
“Nonna – maestra, il mondo degli adulti ha i propri grandi: persone ricordate per aver compiuto qualcosa d’importante, per sé e per gli altri.
Anche noi bambini vogliamo avere i nostri grandi…”

 

“E non essere più trattati da piccoli!” fanno eco a Gianni i piedi di Carlo un altro vivace bambino nascosto dal lenzuolo.

 

“Insomma, se ho capito bene, volete che vi affidi una missione da compiere e che vi faccia crescere. Bene! Chi se la sente di partire alla ricerca degli IndaluBitimba... ? E del lupo che viveva con loro? Lupo Edmondo...…”

 

"Un lupo!!!" Tutti fanno un:
Uuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuhhhhhhhhhh…
di paura e meraviglia: infatti, di Lupo Edmondo se ne raccontavano molte in giro: aveva proprio una gran brutta fama; nessuno aveva la più pallida idea di dove iniziarne la ricerca, fosse mai stato tanto coraggioso da rischiare l’avventura...

 

"Lo so, lo so… Non è una missione facile; tuttavia, ritrovare gli IndaluBitimba e Lupo Edmondo sarebbe importantissimo sia per l’esistenza del paese degli adulti sia per l’esistenza dello stesso mondo dei bambini...
E sono certa che, a Gianni e a Carlo, la missione piacerebbe: non è vero?”

“Noi ci proveremo, di sicuro!”

 

“Sapevo che avreste accettato… Indossate questi zaini, preparati da tempo e fin da quando la Pulce Cantante mi disse di questo giorno.”

"La Pulce Cantante ?”

 

“Non badateci, adesso; poi verrà, in un luogo e in un momento opportuno, il tempo in cui farete reciproca conoscenza…”

 

Così Gianni e Carlo, zaino in spalla, seguono la nonna – maestra che li accompagna ai confini del loro mondo.
Quando vi giungono, vedono un cartello con una scritta che promette niente di buono:

 

 

e dietro il cartello... L’abisso!
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Dr. Stefano Monteghirfo

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