
Ciao!
Vi presento il signor Verde, anni quarantatré, che di
mestiere fa il semaforo: un lavoro un poco strano, ma onesto. Ogni
mattina lo troviamo in "Via Sperimentale", proprio davanti alla scuola
elementare: per adesso c'è soltanto lui, ma se tutto va
bene, avrà presto numerosa compagnia in tutta la
città. Il signor Verde è un semaforo moderno:
è sensibile ai pensieri! Ma ecco che arriva il cavalier
Spinosetti: sta guidando la sua lucidissima automobile nuova, di color
viola come la bua;
lunga da lì a là e con il motore ultra potente,
che fa il
rumore....
Di cento elefanti che non vorrebbero far rumore....
Di più di più, molto di più.
Di mille tuoni....
Di più di più, molto di più.
Del nonno quando russa....
Di più di più, molto di più:
fa il rumore di una mamma, quando s'arrabbia per davvero.
Questa automobile ha dodici ruote di scorta che fanno da cuscino a
dodici autisti di scorta, perché il cavalier Spinosetti non
sempre ha voglia di guidare: se il primo ha il mal di pancia e non ce
la fa, c'è subito pronto il secondo; il terzo, se il secondo
ha il mal di testa e così via. L'ultimo però deve
guidare sempre, anche con il mal d'orecchie. A volte capita che abbiano
il raffreddore: tutti tranne il dodicesimo, l'autista - dentista,
partito per curare il terribile mal di dente dell'unico dente rimasto
in bocca alla vecchia zia; in questi casi, il cavalier Spinosetti
capisce subito
la situazione e si offre volontario per guidare la sua automobile.
Perché tredici sono le partite di calcio che vorrebbe indovinare nella schedina e vincere, così, un bel po' di soldini per comprarsi questo e quello.
Pensa il cavalier Spinosetti; ma intanto sono le undici e cinquantanove minuti e quarantacinque secondi! Ce la farà in quindici secondi soltanto? Ecco che esce dalla curva; è sul rettilineo; sta per schiacciare l'acceleratore fino in fondo.... Ma non lo fa perché vede splendere, rosso paonazzo, il severo faccione del semaforo Verde.
Pensa il cavalier Spinosetti.
Gli dice subito il
signor Verde.
Il cavalier Spinosetti, che ha sempre la risposta pronta, questa volta
rimane proprio senza parole; quindi si accende una sigaretta. Passano
cinquantanove secondi, da quando si è dovuto fermare:
Intanto i bambini, usciti dalla scuola, attraversano la strada; quindi è il turno di una signora, super carica di borse della spesa; la segue una mamma che spinge, con orgoglio, il passeggino; per ultima, attraversa una vecchietta: stringe un bastone per mano e porta quello di scorta a tracolla, perché non si sa mai cosa può capitare nella vita. Il cavalier Spinosetti ha già fumato un intero pacchetto di sigarette: si capisce, è fermo da cinque minuti! Il signor Verde, da rosso che era, diventa verde: pronti ai posti e.... Via! Il cavalier Spinosetti, ruggendo come un leone, scatta velocissimo con la sua automobile nuova!! Eccolo che arriva in fondo al rettilineo, in appena tredici secondi soltanto!!! Ma ormai mezzogiorno è trascorso da sei minuti' Che peccato, non ce l'ha fatta.
Il signor Verde,
però, non si è lasciato sorprendere e scatta pure
lui: scatta una bella fotografia alla targa del ferocissimo 
Si domanda il signor Verde mentre sta per arrivare la signorina Margherita:
Ma l'umore non c'entra: un semaforo come il signor Verde è sensibile ai pensieri; infatti, la signorina Margherita osserva presto che il faccione del signor Verde è di un verde invitante: nessuno deve attraversare. Mentre passa abbassa il finestrino e lo saluta con un sorriso, luminoso come la Primavera.
E il signor Verde scatta un'altra volta: scatta un'altra fotografia, ma questa la terrà per sé.
Rosso e verde: e il giallo?
Quando il suo faccione è giallo, il signor Verde si comporta in modo unico rispetto a tutti gli altri semafori ma anche rispetto a tutti gli altri signori: i semafori che conosciamo, quando sono gialli possono diventare soltanto rossi; ma il signor Verde può diventare di color rosso come pure di color verde, a seconda dei casi: a lui soltanto spetta la decisione. Questo potere gli è stato dato soltanto dopo:
una montagna di esercizi di aritmetica;
un mare di compiti di grammatica;
una prateria di compiti a casa;
nessuna dieta dimagrante e nessuna dieta ingrassante;
prove di allungamento e di rimpicciolimento;
la conta delle stelle cadenti;
una fotografia ai raggi X;
una fotografia ai raggi della ruota della bicicletta;
prove di canto e concorsi di bellezza;
mille gare di braccio di ferro;
il festival di Sanremo;
il tutto brillantemente superato dal signor Verde, ma che fatica!!!
Mi raccomando, non andate in giro a raccontare che i semafori saranno presto sensibili ai pensieri: questo è un segreto; se si sapesse in giro, chissà quanti automobilisti e motociclisti penserebbero cose non vere pur di poter passare.
Il sindaco e tutti i vigili sono così contenti del semaforo Verde, ma così contenti, che hanno deciso di fargli un bel regalo:
Sta pensando il signor Verde mentre inizia il suo lavoro due ore prima del solito e proprio di Domenica, quando i bambini riposano e non vanno a scuola'
Dice a se stesso, per tenersi compagnia; poi comincia a pensare a mamma e a papà: quanto si erano preoccupati la prima volta che lo avevano visto diventare rosso, giallo, verde e ritornare rosso nel giro di un minuto! E che lunga che era, la fila di dottori chiamati per visitarlo:
diceva uno, quando era giallo;
diceva un altro, quando era rosso;
dicevano l'uno e l'altro, quando era verde;
diceva, quando non era di nessun colore, un giornalista che sbagliava sempre fila. Ricordando, il signor Verde si commuove ma in modo semaforico: diventa ora rosso, ora giallo e poi verde continuamente; insomma, meglio delle luci sopra l'albero di Natale.
Dice con stupore una vocina, più in basso; il signor Verde si accorge, soltanto adesso, che una bambina gli sta davanti e proprio in mezzo alla strada!
Ma ci sono altri bambini in mezzo alla strada; e non solo: papà in bicicletta; mamme che corrono; papà, mamme e bambini che stanno pattinando; c'è anche gente che passeggia, semplicemente; ma di automobili e di motociclette nemmeno l'ombra.
Si domanda, ma soltanto per un attimo, il semaforo Verde.
È il sindaco che porta fuori il cane: mentre guarda il semaforo Verde, abbaia festosamente; ha capito male però e non potrà fare i suoi bisognini sopra quel signore colorato....
Il signor Verde vorrebbe rispondere al sindaco che i semafori del futuro li vorrebbe senza lavoro, proprio come lui in quel preciso momento; ma non ne ha il tempo perché.... Manine armate di pennelli gli si arrampicano, svelte, sopra: un tuffo nel rosso, un altro nel giallo e un altro ancora nel verde e via di corsa!
Tutti a colorare la città!!!